Il Notaio

Il notaio Francesco Boni è nato a Bergamo il 27 marzo 1965 ed esercita questa attività dal 5 febbraio 1996.
Dopo un primo percorso formativo nelle cittadine, si è laureato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Statale di Milano, ha prestato servizio nell’Arma dei Carabinieri, ha frequentato la scuola Notarile “Federico Guasti di Milano, nell’anno 1994 ha superato l’esame di abilitazione alla professione di Avvocato Procuratore presso la Corte appello Brescia, nell’anno 1995 (all’età di 29 anni) ha vinto il concorso di notaio, infine ha conseguito la qualifica mediatore di controversie civili e commerciali, ai sensi del D.Lgs. 28/2010.
Dal 2001 è rappresentante del distretto di Bergamo al Comitato Notarile Regionale, dal 2002 al 2014 ha ricoperto la carica di Consigliere Distrettuale e dal 2004 al 2014 quella di segretario del Consiglio Notarile Distrettuale.
Nell’anno accademico 2000-2001 è stato Docente presso la Scuola Notarile della Lombardia ed ha tenuto diverse relazioni a convegni su materie di interesse notarile (tra i quali: “La proprietà coltivatrice – prelazione ed agevolazioni fiscali” nell’anno 2002, “Testamento biologico – Sicurezza e certezza delle volontà” nell’anno 2006, “Lineamenti generali del contratto di rete di imprese” nell’anno 2010, è stato relatore al corso di formazione organizzato da BERGAMO FORMAZIONE Azienda speciale della CCIAA di Bergamo su “IL CONTRATTO PRELIMINARE” nell’anno 2011).
Il notaio collabora in via continuativa con alcune riviste specialistiche del settore giuridico.
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  • Sicurezza

    Il notaio è un Pubblico Ufficiale della Repubblica Italiana, che esercita la propria attività organizzata in forma di libera professione.
    La principale ragione per la quale l’ordinamento richiede in certe situazioni il vaglio e l’intervento del notaio, è quella di assicurare a taluni contratti, atti e documenti la cosiddetta Pubblica Fede, non solo nell’interesse dei soggetti che ne sono gli attori, ma anche dei terzi, quindi dell’intera collettività.
    Chiunque può fare affidamento sul fatto che il documento pubblico notarile fa fede della sua provenienza e di tutto quanto il pubblico ufficiale attesta essere avvenuto in sua presenza, e questa particolare forza del documento notarile gli garantisce l’accesso nei Pubblici Registri (immobiliari, commerciali e di stato civile), a beneficio dell’affidabilità del sistema pubblicitario e della sicurezza generale.
    In estrema sintesi si può dire che il notaio occorre per dare SICUREZZA prima di tutto alle parti contraenti (chi si rivolge al notaio può legittimamente aspettarsi e pretendere un risultato sicuro), ma non di meno all’intero sistema giuridico e dei traffici economici (i documenti pubblici ed i pubblici registri sono affidabili).
    Beninteso che questa particolare fiducia accordata dallo Stato al notaio non è dovuta ad una sua presunta superiorità, ma si fonda su di un severo percorso formativo, su un’accurata specializzazione, ma soprattutto su un ruolo di rigorosa terzietà: perciò non esiste il notaio dell’impresa venditrice, quello dell’acquirente, quello della Banca; il notaio come il giudice è per sua definizione un terzo imparziale, preposto a tutela della legge nel comune interesse.
    Come il giudice, il notaio ha il vincolo di competenza territoriale del proprio distretto, ha l’obbligo di assistere la propria sede, non potendosi assentare nemmeno per brevi periodi senza preventiva autorizzazione ed è soggetto a stringenti controllo da parte del Ministero della Giustizia tramite gli Archivi notarili.
    Questo ruolo e queste attività sono tipiche del cosiddetto “notaio di tipo latino” che opera con modalità pressochè identiche nel 86% dei paesi di tutto il mondo (i c.d. paesi di civil law) ed, in particolare, in 19 paesi d’Europa, pari al 65% della popolazione mondiale. I Paesi che si avvalgono del servizio del notariato aderiscono all’UINL e sono riscontrabili attraverso questo sito.
    Ultima in ordine di tempo, la Cina ha avviato un programma per l’introduzione di un sistema di notariato di tipo latino, ispirandosi al modello italiano.
    I notai sono da sempre al fianco dello Stato, per il quale hanno prestato giuramento al momento dell’assunzione delle funzioni, applicando le leggi il giorno stesso della loro entrata in vigore, riscuotendo le imposte senza aggio, assicurando controlli preventivi in materia di proprietà immobiliare, regolarità urbanistica, fedeltà fiscale, antiriciclaggio, titolarità e regolarità delle attività imprenditoriali, aggiornamento dei pubblici registri, con un’attività di prevenzione del contenzioso giudiziario, che dà reale sollievo ai tempi e ai costi della Giustizia (la percentuale di contenzioso nelle materie notarili è solo dello 0,003 %). 
  • Semplicità

    Il ruolo del notaio non si limita alla certificazione, ma trova la sua principale essenza nella funzione di adeguamento, che consiste nel controllo di legalità (art.28 L.N.), nell’indagine circa l’effettiva volontà delle parti (art.47, ultimo comma L.N.) e nella riconduzione di questa alla norma giuridica, indirizzandola verso la soluzione più appropriata sotto il profilo economico.
    Il notaio – interagendo con le parti – individua il loro reale intento (che a volte esse stesse non conoscono pienamente, non avendo contezza delle possibilità offerte dall’ordinamento giuridico e dei relativi limiti); “incasella” quindi tale intento pratico, mediante l’opportuna attività di “qualificazione” nelle categorie giuridiche offerte dall’ordinamento medesimo. In buona sostanza, con la sua attività, il notaio rende SEMPLICE il diritto e rende accessibili a tutti gli strumenti giuridici messi a disposizione dell’ordinamento. 
    Il notaio Francesco Boni è fermamente convinto che l’essenza della funzione notarile si traduca appunto nella capacità di rendere semplici e fruibili gli istituti giuridici ed è fortemente impegnato nel costante aggiornamento e nel quotidiano ascolto e confronto con i propri clienti.
    Se è vero che l’istituzione notariato ha il dovere di protegge “un servizio pubblico che garantisce a tutti un eguale accesso al diritto”, la maggior soddisfazione personale per un notaio è quella di riuscire a trovare soluzioni adeguate ai problemi quotidiani della gente e di rendere SEMPLICE e fruibile il diritto.
  • Velocità

    Le origini storiche del notariato risalgono al diritto romano (originariamente i notarii avevano il semplice compito della scrittura) e in più di duemila anni di storia, nel corso della quale hanno accresciuto le proprie funzioni, competenze e responsabilità, i notai hanno accompagnato la collettività con l’utilizzo delle modalità e degli strumenti messia disposizione della società in cui hanno tempo per tempo operato.
    Nel corso degli ultimi decenni, durante i quali la tecnologia e la globalizzazione hanno comportato una vera e propria rivoluzione degli schemi tradizionali, il notariato si è schierato in prima linea per favorire il riconoscimento legale e l’utilizzo di strumenti informatici tecnologicamente avanzati.
    Anche se spesso l’immaginario collettivo riconduce la funzione del notaio alla sua lontana tradizione, relegato tra polverosi tomi e penne a calamaio, nulla è più lontano dalla realtà: risale all’ormai lontano 1997 l’utilizzo massiccio della rete internet, con la creazione di una rete dedicata che collega tutti gli studi notarili, la firma digitale viene quotidianamente utilizzata ormai da diversi anni per la firma e l’invio degli atti alla Agenzia delle Entrate ed al Registro Imprese (dal 2002 il Consiglio Nazionale del Notariato è iscritto nell’elenco pubblico dei certificatori della firma digitale tenuto dall’AIPA), e ogni giorno negli studi notarili vengono ricevuti atti interamente digitali con archiviazione documentale a norma.
    Il servizio notarile oggi è estremamente tecnologico e connotato da un’estrema VELOCITA’: con il proprio lavoro e l’impiego delle proprie risorse, il notaio è in grado di predisporre in poco più di una settimana un contratto immobiliare, ispezionando i registri immobiliari per ricostruire almeno vent’anni di storia dei beni e dando seguito in tempi rapidissimi ai relativi annotamenti, trascrizioni ed iscrizioni, è in grado di assicurare la nascita o la cancellazione di un’impresa nell’arco delle 48 ore, è in grado di soddisfare nell’arco di una giornata la maggior parte dei documenti di utilizzo quotidiano.
    Questa capacità del notariato di adeguarsi ai tempi richiesti dalla società in cui opera, è divenuta talmente “ordinaria” che rischia di apparire scontata, anche se è il frutto di notevole impegno, di rilevanti investimenti economici e di risorse umane, a costo zero per la collettività.
    Ma il pregio di questa capacità organizzativa, che fa del notariato italiano un’eccellenza nel panorama mondiale, si può sicuramente apprezzare se solo la si confronta con i tempi richiesti per i diversi servizi di cui il cittadino fa un uso quotidiano in altri settori: si pensi ai tempi di attesa richiesti per esami clinici o visite specialistiche anche urgenti, ai tempi della giustizia nei tribunali, ai tempi richiesti dalla Pubblica Amministrazione per il rilascio di permessi, autorizzazioni, certificati, e così via.
    Il notaio Francesco Boni è particolarmente sensibile all’aspettativa di ottenere un servizio sicuro, semplice e rapido ed assicura la massima elasticità di orari (ben oltre gli schemi canonici) al fine di soddisfare le esigenze dei propri clienti.

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